Negozio online · Busca · Cuneo
Vendi online anche fuori dal paese, e l’incasso resta tutto tuo
Ci passi le foto e l’elenco degli articoli, noi prepariamo il negozio e te lo consegniamo pronto, con il pannello per seguirlo. Da quel momento paghi un canone che non cambia, come l’affitto di un banco al mercato, e sulle vendite non tratteniamo nulla.
- Niente percentuali sulle vendite
- Articoli caricati da noi
- Recesso e saldi a norma
- Veniamo noi da te
Tre strade per vendere online
Chi decide di vendere online, quasi sempre si trova davanti due possibilità. Una piattaforma pronta, dove ti iscrivi, inserisci a mano ogni articolo, compri a parte quello che non c’è e regali una fetta di ogni incasso. Oppure un’agenzia che lo costruisce da zero, con un conto da diverse migliaia di euro e una manutenzione da pagare ogni anno.
La mia agenzia ne propone una terza: partiamo da un sistema che abbiamo già costruito e messo in regola. La preparazione la facciamo noi: catalogo, spedizioni, IVA, pagine, pagamenti. È un lavoro con il suo preventivo scritto. Dopo resta solo il canone, legato a quanti articoli metti in vendita e non a quanto incassi.
Va bene per chi vende di tutto: abbigliamento, ferramenta, vino e prodotti tipici, libri, erbe, casalinghi. E per l’artigiano che vende quello che produce, o lo showroom che vuole far sfogliare il catalogo prima della visita.
La piattaforma pronta
Inserisci tu gli articoli, compri a parte quello che non c’è e regali una fetta di ogni vendita.
Il negozio costruito da zero
Un conto da migliaia di euro, e la manutenzione da pagare ogni anno.
Getaweb
Un sistema già pronto e in regola, preparato dalla mia agenzia sul tuo catalogo, con un canone fisso e nessuna percentuale.
Gli articoli li carichiamo noi
Il punto dove quasi tutti si arenano è il catalogo. Duecento articoli da inserire uno a uno, con foto, testo, taglie e prezzo, sono settimane di sere perse. E al primo cambio di listino si riparte da capo.
A noi basta quello che già tieni: una cartella di foto e un elenco dei prodotti, in Excel, in CSV o scaricato dal programma di cassa. Il programma che abbiamo scritto capisce da solo come si chiamano le colonne, anche «Descrizione», «Codice» o «Prezzo al pubblico», legge i prezzi con la virgola, rimette insieme le descrizioni andate a capo e collega ogni foto al suo articolo, dal codice o dal nome.
Se qualcosa non quadra non tiriamo a indovinare. Una foto orfana, una riga vuota, un prezzo illeggibile finiscono in un elenco a parte, e li sistemiamo insieme prima di aprire.
Se vendi già su WooCommerce, PrestaShop o Shopify, ci basta il file che quelle piattaforme esportano: gli articoli traslocano senza reinserirli.
| Descrizione | Codice | Prezzo al pubblico |
|---|---|---|
| Pittura murale 14 L | PM14 | 64,90 |
| Rullo antigoccia 23 cm | RL23 | 12,50 |
| Nastro carta 50 mm | NC50 | 3,20 |
| Stucco in pasta 1 kg | ST01 | 7,80 |
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Da guardare insieme · 2 una foto senza articolo · una riga senza nome
Un affitto, non una percentuale
Il negozio sotto i portici paga l’affitto, e nessun padrone dei muri chiede una parte dell’incasso. Online invece è diventata l’abitudine: i grandi marketplace trattengono una quota su ogni vendita, certe piattaforme aggiungono un costo se incassi con un sistema diverso dal loro, e le estensioni si pagano a parte.
Da noi il negozio è tuo. Chi compra usa PayPal o la carta, e l’incasso finisce dritto sul tuo conto: noi non lo tocchiamo. A noi versi il canone, sempre uguale: se vendi il doppio, non cambia.
| Dove vendi | Quanto trattengono | Su 36.000 € venduti in un anno |
|---|---|---|
| Marketplace | una quota che cambia con la categoria, spesso il 15% | circa 5.400 € |
| Marketplace di artigianato | 6,5% su articolo e spedizione | circa 2.340 € |
| Piattaforma, piano più economico | abbonamento, e il 2% se incassi con un altro sistema | circa 1.056 € |
| Getaweb | solo il canone | nulla sulle vendite |
Esempio: 3.000 € di vendite al mese. Fonte: i listini pubblicati dalle piattaforme a settembre 2026.
Cosa trova chi compra
Ogni articolo ha la sua pagina, fatta per farsi trovare su Google e per essere girata su WhatsApp: foto, prezzo, taglie e colori, caratteristiche, disponibilità. Sotto, gli articoli della stessa famiglia, per chi sta ancora cercando.
Nella pagina principale il negozio fa girare da solo gli articoli che da qualche settimana non escono. Spesso non sono cari: nessuno li ha visti. Così, uno dopo l’altro, finiscono tutti in vista senza che tu debba sceglierli.
Chi chiude la pagina ritrova il carrello quando torna, anche il giorno dopo. Si paga senza lasciare la pagina e senza doversi registrare.
La pagina dell’articolo
Foto, prezzo, taglie, caratteristiche e disponibilità, pronta per Google e per WhatsApp.
Della stessa famiglia
Sotto la scheda, per chi sta ancora cercando.
La vetrina che gira
Mette in vista da sola gli articoli fermi da qualche settimana.
Il carrello non si perde
Chi chiude la pagina lo ritrova quando torna.
Si paga senza uscire
E senza doversi registrare.
Saldi e prezzi barrati, come chiede la legge
Gli sconti funzionano come in negozio: puoi scontare un singolo articolo, da una data a un’altra, oppure l’intero negozio durante i saldi o per un weekend. Se valgono entrambi, conta quello dell’articolo: un 40% dentro un negozio al 20% resta 40%, e non diventa 52% per errore.
La normativa europea sugli sconti, la direttiva Omnibus, stabilisce che il prezzo da barrare è il minimo toccato nei trenta giorni precedenti, non una cifra inventata. Il negozio si ricorda da solo i prezzi passati e barra quello giusto: tu scegli lo sconto, al resto pensa lui.
Il prezzo è calcolato in un punto solo e compare identico ovunque: nell’elenco, nella scheda, nel carrello e nei dati che legge Google.
Rullo antigoccia 23 cm
20,80 €12,48 €
Barrato: il minimo dei 30 giorni prima
- Elenco12,48 €
- Pagina12,48 €
- Carrello12,48 €
- Google12,48 €
Le spedizioni come dici tu
Corriere e imballo sono affar tuo. Il negozio si limita a calcolare quanto paga il cliente, con tre impostazioni: quanto costa la spedizione, oltre quale cifra diventa gratuita, e se si può ritirare in negozio.
Accanto al costo ti mostriamo quanto costa davvero spedire una scatola piccola dentro l’Italia, con un contratto col corriere e senza. All’inizio è un conto che si sbaglia spesso, e si perde qualcosa a ogni ordine.
Quello che il cliente vede in fondo al carrello, spedizione compresa, è quello che ti arriva, al centesimo.
Quanto costa spedire
La cifra che paga il cliente la decidi tu.
Gratis oltre una cifra
Sopra un importo che scegli tu, la spedizione è offerta.
Passa a ritirarlo
In negozio o in magazzino, se il cliente preferisce.
IVA, forfettario e fatture
A chi compra i prezzi si mostrano con l’IVA già dentro, come vuole la legge. Ogni articolo porta la sua aliquota (22, 10, 5 o 4%), e negli ordini l’imposta è già divisa dal resto, da girare al commercialista.
Nel regime forfettario basta spostare un interruttore: l’IVA sparisce dalla vetrina, dagli ordini e dal pannello.
- aliquota 22%
- aliquota 10%
- aliquota 5%
- aliquota 4%
Giacenze e codice a barre
Per ogni articolo c’è un numero, la giacenza. Se produci su ordinazione non la compili e vendi quanto vuoi; se la usi, quando arriva a zero l’articolo resta in vetrina con la scritta «esaurito», perché qualcuno potrebbe averlo già condiviso.
La correggi col telefono: inquadri il codice a barre, si apre l’articolo e con due tasti aggiungi o togli. Le vendite online la scalano da sole.
Vendi anche in negozio e vuoi un conto unico delle scorte, dove il pezzo venduto al banco sparisce anche dal sito? Ci pensa il gestionale.
−12+
esaurito
Gli ordini, dal pagamento al pacco
Si paga dentro la pagina, via PayPal o carta, e l’ordine ti arriva già incassato, con l’indirizzo. A lui parte un’email con quello che ha comprato, la spesa, dove arriverà il pacco e i quattordici giorni per ripensarci; a te una con la parte dell’incasso che va alla spedizione.
Un ordine è pagato o spedito, niente di più. Quando il pacco parte premi un tasto, e il cliente lo sa.
Le regole del negozio e il recesso
Le condizioni di vendita si scrivono da sole partendo dai tuoi dati: chi sei, prezzi, spedizioni, modi di pagamento, i quattordici giorni di recesso, i due anni di garanzia, come fare un reclamo.
Dal 2026 ogni negozio online deve offrire un modo chiaro per recedere, fatto di due passaggi e con la ricevuta che arriva per email. Nel tuo negozio è già pronto: chi compra riempie il modulo, lo conferma, riceve la ricevuta, e a te arriva l’avviso col suo indirizzo per rispondergli.
- 01Chi compra compila
- 02Conferma
- 03Gli arriva la ricevuta
- 04A te arriva l’avviso
Il pannello, a colpo d’occhio
Quando entri vedi otto numeri: quanto hai incassato questo mese e il confronto col precedente, gli ordini, la spesa media, i pezzi usciti, cosa c’è da spedire, gli articoli che vanno di più, quelli fermi e l’incasso dell’anno diviso fra imponibile e IVA. Un solo selettore per cambiare periodo.
Veloce, e Google lo capisce
Le pagine sono già pronte prima che qualcuno le chieda, e arrivano da server sparsi per l’Europa: si aprono al volo anche in valle, col telefono. Un negozio lento fa scappare i clienti; uno rapido incassa di più, e Google se ne accorge.
In ogni articolo ci sono le informazioni con cui Google fa vedere prezzo e disponibilità già tra i risultati, e ogni pagina parla con le parole che la gente usa davvero per cercare.
Quanto costa
Il canone dipende da quanti articoli metti in vendita, ma ogni articolo in più costa meno di quello prima. Non ci sono fasce: aggiungere un articolo costa qualche centesimo al mese, e tenerli tutti conviene.
Per Natale, per i saldi o per una stagione puoi aggiungere un gruppo di articoli per 15, 30 o 45 giorni, e paghi soltanto quei giorni. Quando scade, gli articoli restano nel pannello per l’anno dopo.
Il canone paga il negozio. La preparazione, cioè catalogo, foto, impostazioni, trasloco da un’altra piattaforma e spiegazioni, si paga a parte secondo il preventivo, e lo stesso vale per il dominio.
Con più di 2.000 articoli il negozio lo disegniamo apposta per te, e il prezzo te lo scriviamo.
Nella pagina dei prezzi trovi il canone per ogni catalogo, con il calcolatore.
22 € al mese
Saldi a norma, vetrina che gira, PayPal, spedizioni, IVA, recesso, avvisi degli ordini e pannello.
appena 72 € al mese
Saldi a norma, vetrina che gira, PayPal, spedizioni, IVA, recesso, avvisi degli ordini e pannello.
Per il canone valgono gli articoli, non le taglie: una scarpa in otto misure conta come una. Il canone è annuale e si può dividere in dodici mesi. Preparazione e dominio a parte, con preventivo.
22 € al mese
Canone annuo di 269 €, che puoi dividere in dodici mesi.
A chi serve
A chi vuole vendere anche a chi non passa davanti alla vetrina: in provincia, in Piemonte, in tutta Italia. All’artigiano che vende quello che fa, a chi ha il catalogo nel programma di cassa e non l’ha mai messo online, a chi ha un negozio online che va in crisi a ogni aggiornamento.
Funziona per chi ha pochi pezzi ricercati come per chi ne ha duemila: il canone cresce col catalogo.
Come lavoriamo
Prima ci sentiamo, per telefono o davanti a un caffè a Busca: ci dici quanti articoli hai e dove li tieni. Poi ti mandiamo per iscritto il costo della preparazione e il canone, e se sei in provincia passiamo a spiegartelo. Se va bene firmiamo, ci passi foto ed elenco, prepariamo il negozio, lo provi prima di pubblicarlo e ci dici cosa cambiare. Poi colleghiamo PayPal, e si parte.
Ci sentiamo
Una telefonata, o un caffè nello studio di Busca: ci spieghi la tua giornata e dove si inceppa. Non ti impegna a niente.
Ti scriviamo il preventivo
Studiamo il tuo catalogo e mettiamo per iscritto il costo della preparazione e il canone annuo.
Lo guardiamo insieme
In provincia di Cuneo passiamo noi da te e lo rivediamo al tuo tavolo; fuori provincia in videochiamata.
Si firma
Se ti convince, firmiamo e partiamo.
Ci passi foto ed elenco
Le foto in una cartella e l’elenco degli articoli.
Lo prepariamo, e si parte
Lo provi prima che sia pubblico, colleghiamo PayPal e si apre.
Le domande sul negozio online
Quanto costa un negozio online?
Due voci. Il canone del negozio, annuale e divisibile in dodici mesi, che dipende da quanti articoli hai: lo calcoli in questa pagina. E la preparazione, catalogo e impostazioni, con un preventivo a parte. Sulle vendite non tratteniamo niente.
Gli articoli chi li inserisce?
Noi. Ci mandi le foto in una cartella e l’elenco degli articoli, e li carichiamo noi. È un lavoro a parte rispetto al canone, con il suo preventivo.
Vi prendete una parte di quello che vendo?
No. I soldi vanno sul tuo conto, a noi va solo il canone.
Vendo già su WooCommerce, PrestaShop o Shopify: posso passare a voi?
Sì. Ci basta il file che esporta la tua piattaforma, e gli articoli si spostano senza reinserirli.
Sono forfettario: va bene lo stesso?
Sì, un interruttore toglie l’IVA da vetrina e ordini.
Chi decide quanto costa la spedizione?
Tu: il prezzo, la spedizione gratuita oltre una cifra, il ritiro in negozio. Anche il corriere è una tua scelta.
Rispetta le regole su saldi e recesso?
Sì. Le condizioni di vendita, il modulo di recesso con la ricevuta e la memoria dei prezzi per gli sconti sono già dentro.
Quanto ci vuole per aprire?
Dipende da quanti articoli hai e da quanto sono in ordine i tuoi file. Te lo scriviamo nel preventivo, dopo che ne abbiamo parlato.
